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Rosa in un dipinto di Manfredi
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Io ho
incontrato Rosa Balistreri a Firenze, circa 22 anni fa, in casa di
un pittore mio amico. Quella sera Rosa cantò il lamento della morte
di Turiddu Carnivali che è un mio poemetto. Io quella sera non la
dimenticherò mai. La voce di Rosa, il suo canto strozzato,
drammatico, angosciato, pareva che venissero dalla terra arsa della
Sicilia. Ho avuto l'impressione di averla conosciuta sempre, di
averla vista nascere e sentita per tutta la vita: bambina, scalza,
povera, donna, madre, perchè Rosa Balistreri è un personaggio
favoloso, direi un dramma, un romanzo, un film senza volto. Rosa Balistreri è un personaggio che cammina sopra un filo che ha un cuore per tutti, che ama tutti; un cuore giovane per la Sicilia di Vittorini e di Quasimodo, un cuore giovane per la Sicilia di Guttuso e di Leonardo Sciascia. (Ignazio Buttitta) |
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